CNH Industrial presenta i suoi primi ricambi stampati in 3D

Nell’ambito del suo costante impegno volto a snellire i processi produttivi, migliorare la produttività e individuare modalità di lavoro più sostenibili, CNH Industrial N.V. (NYSE: CNHI / MI: CNHI) ha compiuto un passo significativo nell'implementazione della tecnologia di Additive Manufacturing, realizzando i suoi primi ricambi stampati in 3D. L'Additive Manufacturing, ovvero la produzione additiva o stampa 3D, è una tecnica di produzione, gestita attraverso il computer e partendo da un file digitale, con la quale sottili strati di materiale vengono aggiunti uno dopo l’altro al fine di creare un oggetto solido. Una volta stampato, ogni componente viene sottoposto a severi test per garantire che soddisfi i requisiti e le specifiche di CNH Industrial.

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Uno dei principali benefici della stampa 3D è che consente la produzione di ricambi sul posto e su richiesta. Questo è particolarmente vantaggioso quando è necessario solo un minimo quantitativo di componenti per soddisfare specifici ordini urgenti, consentendo inoltre una gestione complessiva più mirata e una maggiore disponibilità delle scorte. Ogni prodotto può essere stampato entro 24-36 ore utilizzando una quantità ottimale di risorse. Diversamente dalle tradizionali metodologie di produzione sottrattiva, dove la materia prima viene rimossa o eliminata, la produzione additiva è un procedimento di precisione che genera meno sprechi e materiali residui, riducendo al contempo i tempi di fermo macchina. Questo, a sua volta, consente ai clienti di risparmiare sul costo totale d’esercizio (TCO, Total Cost of Ownership). I primi ricambi creati con questo nuovo processo sono quattro componenti per autobus e macchine agricole. Al momento tutti gli esemplari sono realizzati in plastica, ma l'Azienda sta portando avanti ulteriori test che consentiranno in futuro di produrre con questa tecnologia anche componenti in metallo.

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